Ritrovare il sorriso

Andrea 11 anni, inizio della prima media. Abbiamo fatto un lungo percorso in salita, abbiamo pianto e sorriso insieme, ci siamo molto arrabbiati; sorvolo sulle innumerevoli conversazioni con le maestre senza che nessuna si ponesse un quesito, una domanda, e tutte le difficoltà affrontate dal piccolo con fatica, rabbia e dolore poiché ogni genitore che incontra la dislessia sa di cosa parlo, preferisco giungere velocemente alla situazione attuale passata per pura casualità e oggi dico per fortuna, attraverso l’incontro con una Dottoressa con la D maiuscola, che con la sua professionalità, cortesia, e disponibilità ci ha aperto gli occhi sul problema e ha accompagnato nostro figlio attraverso un percorso di recupero durato diversi mesi, e con incontri successivi nei periodi estivi.
Il lavoro fatto su Andrea gli dà oggi una possibilità, e soprattutto la voglia e la consapevolezza che può farcela. Con gli strumenti compensativi, un valido supporto esterno per i compiti pomeridiani 3 volte a settimana; mio figlio riesce a studiare utilizzando la sintesi vocale, libri digitali e mappe concettuali quando serve, non è ancora completamente autonomo, ma aiutandolo in sinergia con la scuola sicuramente raggiungerà l’obbiettivo prefissato. Anche qui mi sembra di essermi svegliata da un incubo, qualche giorno fa gli è stato consegnato un portatile che ha avuto la possibilità di utilizzare per il ” compito di produzione”, e in generale c’è un’attenzione da parte di tutto il corpo insegnanti che Andrea non ha mai avuto; questo si traduce in uno stato di benessere del piccolo che da anni non provava, sta bene ha una buona relazione con i compagni, sensibili e informati del problema, è allegro e spiritoso come un bambino di 11 anni sa e deve essere, è diventato chiacchierone, ho detto alle professoresse quanta gioia mi dà sentirlo, era solitario silenzioso , arrabbiato e con pochissime relazioni, manifestava intolleranze e soffriva di coliche addominali ricorrenti. Il suo rendimento scolastico è ottimo e anche lui comincia a crederci. Aver incontrato delle insegnanti con cui poter dialogare, capaci di comprendere le sue difficoltà e disponibili ad aiutarlo a confrontarsi ad armi pari ci rende fiduciosi… e ci dà il tempo di recuperare energie e il morale ci guadagna. Ora siamo davvero felici!

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