Ridere della Disabilità

Ridere con i disabili, si può, certo che si può, perché non sono alieni. Vivere con una disabilità è una sfida enorme e può essere difficile da gestire. Può implicare forti traumi e stress. È facile essere predisposti a sentimenti negativi, che minano la razionalità e danno origine a uno stato d’animo confuso, relativamente alle proprie capacità.  Poi, invece, c’è il riso autoironico di chi la disabilità la vive in prima persona. In questo caso non scatta il senso del comico ma uno humor spesso raffinato. Una ironia, graffiante e leggera allo stesso tempo, riferita alla disabilità, ma soprattutto nei confronti dei pregiudizi a questi collegati. Purtroppo esiste una convinzione tra le persone normodotate che disabilità sia anche sinonimo di serietà, accompagnata anche da una vena malinconica che impone determinate regole. Evitare che una persona con disabilità venga presa in giro corrisponde ad estraniarla dalla cosiddetta normalità ed è come andare contro a tutto ciò per il quale si sta lottando fino ad ora, ed è purtroppo un grande controsenso. Il modo migliore per trattare la diversità è mostrarla in tutta la sua normalità, riuscire un giorno a far intendere che più che ridere delle persone con disabilità è meglio ridere con loro.

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