Perchè

Tante storie, una sola storia;  una piccola storia, una come tante che si snodano nel silenzio e nella dignità delle famiglie che si chiudono nel proprio dolore, affinchè il dolore sia solo il loro, affinchè il mondo sia contaminato dal loro dolore e loro non siano contaminate dal rumore del mondo. Famiglie come tante: eroi del nostro tempo;  famiglie che fanno della paura una risorsa, della rabbia una opportunità.

Quella rabbia che serve per dire “ricomincio”, quella rabbia da scagliare in modo intelligente verso la costruzione di un percorso che possa aiutare tutti i bambini handicappati: si, avete letto bene, H A N D I C A P P A T I. Perchè le famiglie non hanno bisogno del political correct, sono troppo impegnate a preoccuparsi della realtà, dura, quotidiana, inesorabile.

I nostri bimbi non hanno interesse verso gli aggettivi: dovendo scegliere tra handicappati o diversamente abili ed un marciapiede non invaso dai suv, indovinate per cosa opterebbero? E le loro mamme? Avete provato a fare slalom tra gli ostacoli del videogioco che possono essere le nostre città? Avete provato ad interrogarvi sulla cultura e sulla sensibilità di tutti coloro che non hanno subito lo schiaffo della disabilità? La risposta è no, nel senso che non avete provato a farlo impegnati come siete ad essere autoreferenziali, la risposta è no perchè ormai nemmeno facciamo più caso alla barriere presenti anche nelle scuole, che dovrebbero essere il presidio della legalità, il primo luogo delle istituzioni che un bambino frequenti.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Post a comment