Ogni Favola è un Gioco

La realizzazione del progetto avverrà secondo le seguenti fasi:

  • creazione di una short list di esperti volontari;
  • sensibilizzazione e promozione del servizio;
  • attuazione del servizio potenziamento degli apprendimenti;
  • analisi e diffusione dei risultati.

Con la creazione della short-list di esperti volontari andremo ad individuare strategicamente le risorse umane con le quali costruire insieme un percorso motivazionale ed innovativo destinato a soggetti con disabilità della sfera cognitiva. Valorizzare il sistema di interventi e servizi sociali domiciliari integrati come espressione organizzata di solidarietà sociale 5 Per l’individuazione, sul territorio, dei bambini con difficoltà di apprendimento nell’età evolutiva si è pensato di agire percorrendo due strade. La prima consiste nell’intrecciare varie fonti informative ufficiali, ognuna delle quali deve essere identificata come la migliore fonte esistente per rilevare la nostra utenza. Questa indagine da sola non basta. Abbiamo già precedentemente evidenziato il grave problema di sottostima del fenomeno causato in larga parte dalla sottovalutazione o peggio ancora, dalla negazione dell’esistenza di un disturbo. Riteniamo quindi indispensabile e propedeutico alla fase di attuazione del servizio vero e proprio, procedere con una campagna di sensibilizzazione presso i luoghi in cui il minore manifesta il suo disturbo: la scuola. Essa vedrà come destinatari gli educatori, il personale scolastico e le famiglie alle quali verranno spiegate le finalità del servizio e l’importanza di una diagnosi precoce. Il servizio di potenziamento degli apprendimenti verrà espletato in orario extrascolastico dagli esperti volontari che porranno al centro della loro azione, i bisogni del minore. Si andranno a suddividere i bambini in due gruppi sulla base dell’età, 3-6 anni e 6-14, per calibrare al meglio l’intervento. Punto di partenza dell’azione dell’esperto sarà motivare il bambino ad intraprendere insieme al/ai genitori questo percorso. Quest’aspetto riveste un’importanza cruciale in quanto il minore con un disturbo dell’apprendimento si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara e tutto ciò accresce il senso di frustrazione, di inadeguatezza nei confronti dei coetanei e diffidenza nei confronti degli adulti verso cui si sente non compreso. Dunque, oltre all’azione di potenziamento degli apprendimenti che avverrà, in modo ludico e con l’ausilio delle tecnologie (strumenti compensativi), il fulcro dell’intervento dell’esperto sarà quello di creare una forte motivazione in un ambiente favorevole. I genitori saranno parte attiva di questo processo in quanto, partecipando al percorso, dovranno far proprie le strategie e gli stimoli attivati dall’educatore in modo da poter replicare anche a casa l’intervento. Il luogo di svolgimento del servizio sarà la scuola per l’infanzia BimboScuola di Nola. Infine ultima azione del progetto, sarà l’analisi dei test diagnostici somministrati durante le varie fasi del percorso, ovvero, all’ inizio dell’intervento, a metà percorso e al termine.

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