Nadia e l’autismo

Nadia è una bambina dolce ,solare , sempre in movimento e piena di vita. Fino ai tre anni tutto scorre alla grande. Va a scuola molto presto e ci va con enorme piacere, fa presto amicizia con gli altri bambini ed è a suo agio con le maestre. Dopo i tre anni, la sua mamma inizia a vedere in Nadia tanti piccoli cambiamenti. Dice che la piccola non la guarda più negli occhi , che è attratta dai quadri e se ne sta anche parecchie ore a fissarli. Non risponde se viene chiamata ed ha preso quasi ” un ossessione ” per le lumache . Perché tutti questi cambiamenti? Perché una bambina così solare e socievole è diventata così solitaria? Da lì iniziano le visite mediche . Tutte dicono la stessa cosa. Autismo. Così , all’improvviso. Un continuo girare alla ricerca di un dottore che dicesse ” No , non è così , la piccola sta bene, è solo una fase”, ma purtroppo questo non accade. Non ci sono spiegazioni, ancora non è stato individuato il motivo che scatena l’autismo e purtroppo non c’è una cura. Dal l’autismo non si guarisce. Ma Nadia ha una famiglia che non si scoraggia, una volta metabolizzato “il colpo” incassa e reagisce, continua a frequentare la stessa scuola ed il pomeriggio frequenta un corso per bambini autistici, per cercare di gestire almeno in pareti suoi attacchi di ira. Certo ora tutto è cambiato, tutta la loro vita scorre secondo le esigenze di Nadia, ma il sorriso , la forza di volontà , questa famiglia non l’ha perse e continua a lottare.

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