Mia sorella è un quadrifoglio

Mia sorella è un quadrifoglio

Questa storia è pensata per parlare ai bambini di disabilità e in particolare di cosa significa per la famiglia accogliere la nascita di un bambino disabile . Attraverso lo sguardo, le emozioni e le esperienze di una sorella , si affrontano temi difficili come le diversità e l ‘accettazione , ricordandoci che ognuno a suo modo è raro e per questo speciale. ” Quando è nata , mia sorella era un fagotto di ciccia, come tutti i neonati . Sono andata a trovarla in ospedale e mi è sembrata bruttissima, ma anche carina. Era così piccola che bisognava proteggerla. Speravo solo che la mamma continuasse a volere bene anche a me. Si, diciamolo :ero gelosa. La mamma aveva scelto già il nome. Io mi chiamo Viola e lei doveva chiamarsi Mimosa, perché sono due fiori e i colori viola e giallo stanno bene insieme. Il papà quando l’ha vista ha detto ” Ma quali fiori…” . E si è messo a guardare fuori dalla finestra. Io mi sono offesa per me e anche per Mimosa. Una nonna piangeva. L’altra non è nemmeno venuta con noi all’ospedale .”

La piccola Mimosa aveva la Sindrome di Down.

Questa storia è raccontata dalla sorellina maggiore che da subito ha capito che sua sorella era diversa dagli altri bambini:” Ma uno non può mica chiedere scusa per quello che è ? È così e basta ” . Viola è di una tenerezza infinita, parla con la nonna che non è mai andata da sua sorella dicendole di non aver paura di Mimosa ” Non mangia nessuno ” , riuscendo con poche parole a farla entrare nella vita della piccola. I genitori hanno cercato di spiegare a Viola quale fosse il problema di Mimosa ma è stato troppo complicato per lei . Dice che sua sorella è molto affettuosa , ride sempre , abbraccia tutti e vuole sempre che le diano la mano, parla delle vacanze, dicendo che all’inizio è tutto difficile . Le persone la guardano con curiosità , poi cercano di ignorarla ma Mimosa riesce sempre a strappare un sorriso. Dice ancora, che a volte proprio non la sopporta , quando fa i capricci , quando non sta bene e tutti si occupano di lei… Ma si consola quando la sua mamma le dice ” Lo so che ho due fiori in casa e devo innaffiarli tutti e due ” .

Allo stesso tempo si arrabbia quando qualche suo amico la prende in giro dicendole che sua sorella non è normale,lei lo sa. ” Mia sorella non è normale . Lei è speciale. Essere normali vuol dire essere uguali : come i fili d’erba , come i trifogli in un prato. Mia sorella invece è un quadrifoglio . I quadrifogli sono rari e sono diversi. Sono rari perché sono diversi. Sono diversi perché sono rari. Tutti vorrebbero trovarne uno, ma ci riescono in pochi. I quadrifogli portano fortuna. Noi abbiamo la fortuna di averne uno tutto nostro: Mimosa , il quadrifoglio”.

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