Lara e la Sorella Maggiore

Lara, una bambina nata di poco più di tre kg , bellissima è uguale alla sorella maggiore , paffuta , con le guance uguali ad una pesca e senza alcun problema. Almeno così dicono i dottori… Con il passar del tempo si sono notate non poche “differenze ” con la sorella , è buona , tranquilla , fin troppo . Una bambina che ovunque venga ” sistemata” non protesta , una bambina che si “intrattiene  da sola e che si accontenta di quello che ha a portata di mano “. Pochi , pochissimi movimenti ma sempre sorridente. La notte non piange per mangiare , se la si sveglia, mangia , altrimenti dorme anche tutta la notte. Di giorno è un vero angelo , sempre tranquilla… Tutto perfetto , anche troppo per essere vero.

Poi un giorno Lara è con la baby sitter ed ha una crisi . Inizia a tremare , sembra quasi non respirare più, la bellissima pelle color pesca diventa addirittura viola… E succede ancora e ancora e ancora…

Ed è proprio da lì che dopo circa otto mesi , la prima vera visita, quella che ha aperto un tunnel. ” La piccola ha dei problemi” . Ed inizia “il calvario”. Medici in tutta Italia, controlli quasi tutti i giorni e così arriva la “sentenza definitiva” . La piccola Lara ha un ritardo psicomotorio.

La definizione ritardo dello sviluppo psicomotorio, viene utilizzata quando nello sviluppo del bambino si evidenzia la mancata acquisizione   delle competenze motorie, cognitive e comunicative in relazione all’età cronologica . Rispetto quindi al ritardo motorio semplice , che si riferisce alle sole competenze motorie globali, nel ritardo psicomotorio vi è un armonico ritardo di tutte le funzioni adattive . Scoperta questa triste realtà , il trattamento riabilitativo di Lara è stato precoce , istantaneo , che ha coinvolto la famiglia e tutte le persone che ruotano intorno alla piccola , scuola, baby sitter , nonni.

Lara non ha mai avuto problemi ad integrarsi, questo è vero, sempre allegra, batte di continuo le manine con la sua bellissima risata contagiosa. Il vero problema non è stata lei, ma la sua dolce sorella maggiore, che sin da subito ha capito che qualcosa non andava, che c’era un problema e non era niente di semplice. Ora era lei da tutelare, non la piccola Lara. Le sue domande più ricorrenti ” Papà perché Lara deve andare sempre in ospedale? Papà perché Lara viene visitata da tanti medici? ” Cosa rispondere a quella dolce creatura che da quando è arrivata la sua sorellina , vede attraverso i suoi occhi, respira la sua stessa aria e non smette un solo istante di coccolarla. Davvero non ci sono risposte , anche perché i primi a farsi queste domande , senza alcuna risposta , sono stati gli adulti, i genitori.

Ma con forza , tenacia e purtroppo non poche lacrime , tutti nel loro piccolo sono riusciti a dare un contributo nel rafforzare il carattere della sorella maggiore, cresciuta suo malgrado troppo in fretta, ma cresciuta più forte e coraggiosa di molte sue coetanee . E poi c’è Lara che ha un impero intero intorno a se. Tante persone , tanto amore, e soprattutto una famiglia che la sostiene e protegge in ogni singolo momento della sua vita . Lara non se ne rende conto , e forse non lo comprenderà mai, ma nonostante tutto è una bambina più che fortunata.

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