Innovazione Pedagogica

Il ruolo sociale sempre più centrale che ha contrassegnato la pedagogia nell’età contemporanea si è manifestato soprattutto come una stretta dipendenza dall’ideologia, dai progetti di dominio, organizzazione e trasformazione del mondo sociale, espressi dalle diverse classi sociali, dai gruppi culturali e così via. La costruttività ha avuto un ruolo tutt’altro che marginale, nel senso che la pedagogia / educazione da una parte si colloca certamente come un movimento all’interno delle ideologie, come una tappa della loro fenomenologia, ne riceve connotazioni teoriche (modelli di formazione) e collocazioni pratiche (strategie e tattiche) ma allo stesso tempo essa stessa è riproduttrice e divulgatrice di ideologia, essendo anzi il luogo prediletto della diffusione sociale dell’ideologia, soprattutto tramite l’istituzione scolastica. La pedagogia si fa carico di una generale volontà di coesione, di unificazione sociale, attraverso il ruolo di socializzazione che essa viene concretamente ad esercitare e a far valere come proprio compito. C’è dunque una forte simbiosi con l’ideologia ma una simbiosi da analizzare globalmente e senza facili semplicismi. L’importanza sociale dell’ideologia ha anche affermato la centralità della pedagogia, che nel modo più scoperto e organico si è fatta carico degli obiettivi ideologici di una società, nella trasmissione di saperi, di comportamenti, di atteggiamenti mentali, quali ad esempio la produttività come stile di vita.
Nella pedagogia contemporanea si è posta al centro la funzione politica della pedagogia e il suo collocarsi dentro la nicchia della società, rispetto alla quale agisce come sintesi organica di prospettive e valori, oltre che come centro di ri-articolazione nella società stessa, sottoponendola anche alle revisioni che tale processo di trasmissione culturale sempre comporta.
La funzione ideologica non è solo riproduttiva ma critico – riproduttiva, così da assegnarle un ruolo proiettato anche e soprattutto sull’innovazione sociale e culturale. Al tempo stesso anche i processi educativi si sono connotati in forma più marcatamente ideologica, nella famiglia, nella scuola (statalizzata e resa obbligatoria si è caratterizzata per le finalità socio – politiche che l’hanno investita), nel tempo libero (sempre più sottratto a riti e usanze comunitarie per essere invece gestito da associazioni statali o economiche o sindacali nelle forme dello scoutismo, delle associazioni sportive, dei gruppi parascolastici eccetera).
Il doppio processo di ideologizzazione subìto dalla pedagogia ha avuto come effetto anche di porre al centro della riflessione sull’educazione il rapporto complesso, ambiguo e tensione, ma anche dialettico, tra educazione e società, tra pedagogia e società, tra scuola e società, che ha attraversato in maniera tipizzante tutta la teorizzazione pedagogica degli ultimi secoli.

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