Impara a Sorridere

La scuola è collocata in un territorio disagiato ma ricco di tradizioni, di monumenti e luoghi di interesse storico-culturale. La scuola ha una platea scolastica molto complessa ed eterogenea per abilità e per declinazione sociale. In particolare gli alunni vedenti, provenienti dal territorio, appartengono a realtà socioeconomiche difficili e sono spesso demotivati, molti frequentano perché costretti in quanto in obbligo scolastico; gli alunni ipovedenti e non vedenti provengono da nuclei familiari spesso inerti rispetto alle problematiche legate all’handicap. Questo contesto così difficile spiega l’alta percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva nel primo anno di frequenza scolastica e lo scarso successo, in termini di votazione, degli studenti diplomati. La macro-finalità del progetto è quella di attuare un ponte culturale tra territori periferici e “a rischio” come quello in cui insiste l’istituto Colosimo e dei suoi partners, contrassegnati da un tessuto socio-culturale fortemente deprivato, e in una logica sistemica e di governance, ovvero di concertazione di priorità ed interventi con  associazioni culturali no profit. La riformulazione per il secondo anno tiene conto dell’implementazione di azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno della dispersione e del fallimento scolastico precoce, di lotta al disagio e di inclusione sociale di target svantaggiati, contraddistinti da particolari fragilità. Il ventaglio di offerta di moduli contemplato nel progetto è finalizzato alla valorizzazione delle buone prassi evidenziate nella prima edizione (moduli che hanno riscontrato l’interesse dei discenti), ma anche alla correzione di errori potenzialmente commessi, come ad esempio la progettazione di moduli troppo corposi in termini di ore. Inoltre tale progetto mira a potenziare i livelli di apprendimento nelle competenze di base e alla promozione delle competenze di cittadinanza attiva e democratica mediante percorsi di educazione alla inclusione sociale. Lo sforzo profuso vira nella direzione di avere un sistema formativo che possa rappresentare meglio il territorio dell’Istituto per ciechi “Paolo Colosimo”. Le attività formative sono fortemente realizzate in modalità di apprendimento non formale ed informale, rispettando tempi e stili di apprendimento e caratterizzate dalla modalità del learning by doing, della ricerca-azione, del problemsolving, dal tutoring, counseling e mentoring e da ambienti di apprendimento laboratoriali e mobili, potenziati dalla tecnologia e da tecniche e strategie didattiche innovative e digitali al fine di motivare gli alunni allo studio e alla scuola. In una dimensione più ampia il progetto ha consentito di realizzare un’azione di respiro territoriale e qualificare la scuola quale comunità attiva aperta al territorio, laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e sviluppo, in grado di offrire alla sua utenza strutture, risorse ed azioni educative oltre i tempi classici della didattica, per la promozione della crescita e della coesione sociale ed un più significativo impatto complessivo sulla valorizzazione del territorio e la riduzione del divario socio-territoriale con altre aree della provincia. Il progetto ha rappresentato pertanto nella sua finalità educativa ed obiettivi formativi un riferimento territoriale della filiera educativa e produttiva in linea con le politiche nazionali ed europee per l’apprendimento permanente mirando a rafforzare l’offerta formativa scolastica in un’ottica di governance articolata sul territorio. Attraverso la rete partenariale attivata dal progetto Scuola e Territorio si intende promuovere l’innovazione e la coesione sociale garantendo elevati tassi di partecipazione quale roccaforte contro la dispersione scolastica ed il fallimento formativo precoce.

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