Il rumore dei miei pensieri

E proprio quando sei in silenzio con te stesso, e proprio quando il silenzio ti isola dal mondo che ti ospita ma che non ti appartiene, quel silenzio che consuma ogni cosa e che spesso si consuma solo con il rumore dei pensieri che pur essendo silenziosi hanno il potere di farsi sentire prepotentemente.

Diventa sempre più complesso farsi comprendere,diventa una lotta fra la voglia di dare e la paura di non essere compresi, diventa sempre più una presa di coscienza fra ciò che siamo e ciò che il mondo vuole che fossimo, facendoci diventare soggetti peggiori, in grado solo di recitare una parte con il rischio di dimenticare il copione.
Spesso la incapacità di accettare la diversità riconduce le famiglie alla condizione di vittime di pregiudizi,di esperienze che lasciano solo ferite da leccarsi ed anche qualche disincanto in più cerchiamo come sopravvissuti a noi stessi di credere che la vita non sia solo questo,che in ognuno si nasconde un tesoro,che la volontà non vada fermata mai.
Il Cielo di Sara attraverso il suo impegno programmatico deve insistere nell’investimento nei rapporti umani, nella convinzione che tutta la fatica e la solitudine di una famiglia sia la molla per costruire una nuova cultura.
Non ci sono torti o ragioni,non ci sono vincitori o vinti c’è solo la tristezza per i sorrisi persi,per ciò che si sarebbe potuto condividere ,per ciò che ancora avevamo da dare, per la paura di non aver combattuto abbastanza.
Ed intanto nel silenzio della notte i pensieri fanno tanto rumore e ci si interroga sul farli tacere o meno, sul senso che ha per ognuno di noi la conoscenza e la voglia di mettersi in gioco.
Credo che per qualcuno alcune cose dette vengano dimenticate più facilmente che per altri,credo che il mare di ricordi, che con le esperienze provate bagnino la battigia della mia spiaggia interiore, non debba essere sprecato o dimenticato, so che sarebbe sbagliato che ciò accadesse e cerco ogni giorno a fatica di dare ciò che posso,di operare per le cose in cui credo,di spendermi al meglio perchè al momento qui ed ora abbiamo solo questa opportunità e se la vita è un dono non avrebbe senso per ognuno viverla senza riuscire a donare. Donare per il gusto di farlo, donare per alleviare le sofferenze degli altri aspettando il sorriso, donare a se stessi nella convenzione che nella crescita collegiale va ricercata la crescita individuale.

Il rumore dei pensieri che si placano fa compagnia e non smette di parlare a ciascuno di noi,delle storie di ognuno di noi,dei sogni che abbiamo,delle paure che viviamo,delle cose che vorremmo diverse da quelle che sono,degli amori che si sono susseguiti e dell’amore che ancora potremo provare se solo lo vogliamo. E soprattutto di lei, lei che ride con i tuoi occhi, lei che si ciba dei tuoi sorrisi, lei che ha bisogno di saperti sereno.
E poi arriva la notte che spalanca le sue le braccia, ricordando che il bilancio della giornata non è economico, che un altro mondo è possibile, un mondo piccolo, piccolo da essere contenuto in una mano, la sua mano.
Il mondo del Cielo di Sara è un mondo di colori,di sensazioni per le quali non ci si dovrebbe vergognare,per il quale si può continuare ad essere se stessi senza paura di venire fraintesi.

Il mondo che vorrei è un mondo in cui c’è spazio per il rumore dei pensieri e questi pensieri sono quelli di una persona che non vuole smettere di ascoltare anche se spesso a parlare non ci sono le persone ma i loro pensieri.
L’augurio è che si riesca a dare sempre vita ai pensieri, anche quando questo fanno un grande chiasso sena impedire loro di correre liberi come libere devono essere le persone, tutte le persone.

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