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Fisiologia della risata

Si pensa che il sorriso si manifesti anche nel grembo materno, infatti incerti casi si è notato che durante la visualizzazione dell’ecografia, il bambino ancora nel grembo materno accenna ad un sorriso. Il vero sorriso inizia verso il terzo mese di vita a contatto con il viso materno; si viene a creare così, il meccanismo scatenante innato: si tratta della capacità di una certa zona del sistema nervoso centrale di riconoscere alcuni stimoli chiave, provenienti dall’esterno, sotto forma di stimoli visivi o uditivi, mai appresi in precedenza, e di scatenare una risposta che si affina con l’esperienza. Il solletico è una stimolazione primitiva in grado di favorire la risata attraverso la pelle. Può essere una percezione gradevole o fastidiosa che si esprime con lo sfregamento leggero della pelle, in specifiche aree del corpo ricche di terminazioni nervose, quali il collo, le ascelle, le cosce… A differenza del bambino, il sorriso dell’adulto sente sia gli effetti dello sviluppo dell’individuo, sia le relazioni familiari e sociali. L’adulto impara a regolare naturalmente i muscoli del viso imitando espressioni variabili in cui si possono manifestare sorrisi complessi. Ciascuno di noi ha un differente atteggiamento nei confronti del ridere, in relazione alle proprie disposizioni personali e all’ambiente in cui siamo stati educati.

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