CALICI SOLIDALI

“Si aprono allora le infinite possibilità delle individuali singolarità”. Citando Filippo Bruno si vuole esaltare il senso di Down’s got talent, la prima edizione di un talent show riservato esclusivamente agli studenti con sindrome di down delle scuola della Campania.

Un concorso che è stato alla prima edizione ma ha avuto l’ambizione di diventare un appuntamento fisso, un punto di riferimento per il mondo scolastico della Campania nelle politiche di integrazione e di inclusione perché, come spiegano gli organizzatori, “ogni allievo può essere portatore della propria diversità e ha diritto ad una attenzione altrettanto speciale nel processo di apprendimento”.

La gara si è tenuta il 18 aprile, presso l’istituto scolastico di Ottaviano Luigi de’ Medici, in via Zabatta: hanno partecipato circa venti alunni, provenienti dalle province di Caserta e Avellino, da Napoli e dai vicini istituti alberghieri di Cicciano, Striano e Castellammare di Stabia.

Gli studenti sono stati divisi in tre categorie: enogastronomia, servizi di sale e di vendita, accoglienza turistica. Per ognuna di esse si sono cimentati cimentarsi in una prova: la preparazione di un pasto finger food, di un cocktail e di un piano di accoglienza turistica in power point.

A giudicarli vi è stata una giuria composta da chef di cucina, maître, direttori d’ albergo, barman, giornalisti, “blogger” enogastronomici. Il presidente di giuria sarà il dirigente scolastico dell’ istituto organizzatore, Vincenzo Falco. Sono stati premiati i primi tre classificati per ogni categoria con premi e offerte di stage e borse lavoro messi a disposizione dall’Associazione Il Cielo di Sara.

Alcuni di questi ragazzi, per la precisione 2 in accoglienza, 3 in cucina, 2 al bar e 2 in sala saranno entusiasti di accogliere gli ospiti per la serata finalizzata alla raccolta fondi a beneficio del progetto Acqua Senza Barriere e denominata CALICI SOLIDALI

“L’ obiettivo principale è stato quello di accogliere e valorizzare la diversità alla scoperta dell’ eccellenza personale mettendo in atto non solo le competenze pratiche dei nostri allievi ma stimolando anche la loro fantasia e creatività, lavorando in sinergia con tutte le componenti scolastiche per un intervento educativo e didattico mirato all’integrazione nonché alla realizzazione di un progetto di vita”.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Post a comment