Bambino Oppositivo

Per il bambino oppositivo il desiderio di controllo è fondamentale, il bisogno di essere protagonisti delle proprie scelte. Diciamo che, si può caratterizzare come un poderoso testa dura, e con una memoria spazio-temporale formidabile. Con Andrea ce ne siamo accorti fin da piccolissimo, avete presente il classico trucco della diversione, per cercare di distogliere il pupo da qualcosa, tipo vuole prendere le chiavi di casa e voi lo distraete e gli proponete il pupazzetto/libro/sonaglino e quant’altro? Lui si, ci giocava, col nuovo arrivato, anche a lungo, ma poi tornava a bomba. Anche ora, credete di aver stabilito una volta e per sempre, a seguito di infinite discussioni, che questa cosa non si fa? Alla prossima occasione ripropone il caso, le sue istanze, praticamente come i peperoni, tornano su all’infinito. Il desiderio di controllo significa anche che, ad esempio, è uno che sfida l’autorità. Ecco, per fortuna come dicevo questo non sale a livelli di disturbo quindi, per esempio, so che a scuola è ben contento di fare quello che maestri e preside chiedono senza fiatare. Ma a casa, semplicemente non funzionano cose tipo, che so, i ragionamenti per conseguenze delle azioni. Hai lottato con tuo fratello per un giocattolo? Il giocattolo ti viene tolto. Hai fatto la scenata? Ti allontani per dieci minuti e rifletti. Cose così, che nella maggior parte dei bambini ottengono un certo riscontro, per Andrea provocano solo ulteriore indignazione. Le volte che abbiamo provato a mandarlo in camera sua per dieci minuti è stato tutti e dieci i minuti ad imprecare sull’ingiustizia di questo trattamento e, una volta chiestogli di tornare e far la pace, è tornato sempre con l’espressione del guerriero pronto a riprendere la battaglia da dove si era interrotta. Salvo poi decidere (ma lo decide lui), ulteriori dieci minuti dopo, che la questione non gli interessava più. Il conflitto per il bambino oppositivo, e intendo non il motivo per cui il conflitto è cominciato, ma il conflitto in se stesso, è quello che conta.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Post a comment