Approccio alla Disabilità

Nel corso degli ultimi decenni un diverso approccio alla disabilità in senso generale. Da un concetto di custodialismo e quindi di emarginazione sociale in cui la disabilità era vissuta come elemento discriminante si sta oggi sempre più affermando un approccio basato sulla qualità della persona. L’impatto della condizione di disabilità sulla qualità di vita delle persone può essere particolarmente rilevante, coinvolgendo in maniera importante anche il nucleo familiare di origine. Le dimensioni più rilevanti chiamate in causa sono la possibilità di realizzare una compiuta inclusione sociale, la possibilità di esercitare un sufficiente livello di autodeterminazione e la condizione di salute. Nel campo specifico della disabilità intellettiva il cammino verso una maggiore inclusione nella società ha subito una importante accelerazione, anche se la strada da fare è ancora molta. Se è vero che la disabilità è definita come “una condizione di salute in un ambiente sfavorevole” lo scopo che ci si propone è quello di fornire i sostegni necessari al fine di superare gli ostacoli ed accedere al miglior livello possibile di qualità della vita. La persona con disabilità intellettiva necessita di una rete sociale che lo sostenga, composta dai familiari, dai servizi di riferimento, dalle istituzioni e dalle risorse sul territorio. Compito degli operatori sociali è quello di individuare e valutare un progetto basato sui bisogni delle persone, al fine di favorirne lo sviluppo delle capacità di integrazione e partecipazione alla vita sociale.

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