Nel territorio interessato si è passato da circa 300 unità di popolazione immigrati del 2004 a circa 1.300 unità al primo gennaio 2018 (fonti Istat): pur costituendo una percentuale in linea con i dato regionale e sostanzialmente inferiore al dato nazionale, va registrato l’aumento esponenziale delle Donne e degli Uomini appartenenti ad altre comunità. In particolare sembra un dato abbastanza consolidato nel senso che la popolazione straniera (di origine europea per il 60%, asiatica per il 18.2 % africana per il 13.4 % americana per il 2.1 % ed apolide per lo 0,1%) sembra stanziare definitivamente sul nostro territorio. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dall'Ucraina con il 32,6% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania (16,9%) e dal Bangladesh(10,5%). Si conferma massiccia la presenza della comunità cinese nel comparto tessile, soprattutto nella zona vesuviana, e poi nella periferia est, impiegata nel settore del commercio, dalla produzione alla distribuzione. In aumento sono i cittadini del Bangladesh e del Pakistan impiegati nelle fabbriche di abbigliamento e sartorie. Alla luce di questi dati possiamo considerare quindi il fenomeno migratorio come strutturale ponendo dinamiche di integrazione che non possono ridursi a mere assimilazioni di culture diverse. L’integrazione linguistica del migrante è stata istituzionalizzata nel 2010 e con queste motivazioni viene dato risalto nel progetto al modulo di potenziamento della lingua Italiana. I laboratori “Letture in corso” e “MatematicaMente” nascono con l’obiettivo di offrire strumenti che siano di ausilio agli studenti con bisogni educativi speciali nel percorso di apprendimento e di partecipazione al contesto scolastico. Gli istituti della rete accolgono bambini con bisogni speciali per i quali bisogna adottare un nuovo concetto partecipativo ed inclusivo che parte dalle abilità e non dalle disabilità, dalle inclusioni e non dalle emarginazioni consapevole della necessità di costruire una nuova società fondata sulle uguaglianze e che intenda le diversità come una ricchezza dalla quale poter attingere tutti.